Aranno
Aranno (in dialetto ticinese Arann[senza fonte]) è un comune svizzero di 351 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Lugano.
| Aranno comune | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Lugano |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Stefano Magini |
| Lingue ufficiali | Italiano |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°01′00″N 8°52′19″E |
| Altitudine | 707 m s.l.m. |
| Superficie | 2,6 km² |
| Abitanti | 351 (2024) |
| Densità | 135 ab./km² |
| Comuni confinanti | Alto Malcantone, Bioggio, Cademario, Lema |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6994 |
| Prefisso | 91 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5143 |
| Targa | TI |
| Circolo | Breno |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Geografia fisica
modificaAranno è situato nel Malcantone, alle falde occidentali del Montaccio. Si trova sul versante sinistro della valle del fiume Magliasina. Questo villaggio ricco di boschi si trova a 731 m s.l.m., 7 km a ovest di Lugano, ai piedi del Montaccio. In passato qui si praticava intensamente la viticoltura e la coltivazione di cereali.
I comuni confinanti sono Alto Malcantone a nord, Cademario a est e Bioggio e Lema a sud-ovest.
Storia
modificaQui vennero ritrovati i frammenti di quattro stele funerarie di micascisto risalenti al V secolo a.C. scritte in alfabeto leponzio[1]. Il ritrovamento fu opera del pittore Vittore Pelli nel 1842, che li fece murare nella Casa Pelli da dove vennero poi spostate nel Museo del Malcantone e sostituite ad Aranno con alcune copie[1].
Viene ricordato dalla tradizione un castello situato sul luogo della chiesa[1] e del cimitero, però altri ritengono che lo stesso villaggio fortificato costituisse il castrum. Nell'anno 880 l'imperatore Carlo il Grosso ne confermò la donazione fatta dall'imperatrice Engelberga d'Alsazia al monastero di Sant'Ambrogio di Milano. I confini giurisdizionali comunali tra Aranno e Cademario vennero fissati nel 1317, ma ancora nel 1567 erano fonti di continui litigi[2].
Monumenti e luoghi d'interesse
modificaArchitetture religiose
modifica- Chiesa parrocchiale di San Vittore Mauro, eretta nel XVII secolo[1];
- Cappella della Beata Vergine di Caravaggio, eretta nel 1745 ad opera della famiglia Pelli. Sorge sul trivio per Cademario e Breno ed è nota per gli affreschi illusionistici di Bernardino Mercoli[3].
Architetture civili
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- Casa Righetti, nella piazza centrale, si evidenzia per il loggiato decorato con stucchi e affreschi,[3] nonché per i resti di due meridiane[4];[5]
- Casa Pelli[1], nota per aver ospitato un tempo un teatro all'aperto negli anni 1960;
- Casa Tosi[3]
- Casa Soldini[3]
- Villa de Stefani[3]
- Palazzo a nord ovest del nucleo abitato, eretto da Giacomo Righetti nel 1897 circa dopo essere tornato dall'Argentina, dove aveva fatto fortuna[3]
- Maglio a leva, del 1860[1], accanto alla miniera la Monda[6];
- Due turbin per la conservazione del latte.[3]
Altro
modifica- "Sentiero delle meraviglie", percorso didattico che lungo un percorso pedonale collega tredici siti di interesse socioantropologico[6].
Società
modificaGeografia antropica
modificaIl paese si presenta come un borgo medievale, formato da portici e vicoli, posto su un dosso in posizione soleggiata ed elevata sulla riva sinistra del torrente Magliasina. Gli interventi edilizi non ne hanno mutato la struttura e nel 1997 Aranno ha ricevuto il premio Aspan per il piano particolareggiato di protezione del nucleo storico.[8]
Amministrazione
modificaOgni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune. Dalla seconda metà del XX secolo vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio.
A seguito della votazione consultiva del 14 settembre 2014 e successiva ratifica del Consiglio di Stato il 10 dicembre 2014 il patriziato di Aranno si è fuso ed è diventato patriziato di Aranno-Cimo-Iseo, il cui ufficio patriziale è entrato in carica il 14 giugno 2015.[9]
Note
modifica- 1 2 3 4 5 6 7 Bernardino Croci Maspoli, Aranno, in Dizionario storico della Svizzera, 4 agosto 2009. URL consultato il 9 ottobre 2017.
- ↑ Staffieri, 1985
- 1 2 3 4 5 6 7 Guida d'arte della Svizzera italiana, 2007
- ↑ Bianconi, p. 27
- ↑ Orologi solari notevoli ma malandati: Aranno, casa Righetti, su lanostrastoria.ch, 4 settembre 2025. URL consultato il 26 ottobre 2025.
- 1 2 Il "Sentiero delle meraviglie", su sito istituzionale del comune di Novaggio. URL consultato il 9 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2017).
- ↑ Dizionario storico della Svizzera, Ufficio cantonale di statistica di Bellinzona
- ↑ Il comune di Aranno. Presentazione, su aranno.ch. URL consultato il 17 marzo 2026.
- ↑ Patriziato di Aranno, Cimo e Iseo, su patriziatoarannocimoiseo.ch. URL consultato il 15 marzo 2026.
Bibliografia
modifica- AA.VV., Aranno, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 397-398.
- Bernhard Anderes, Aranno, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza, Edizioni Trelingue, 1980, pp. 241-142.
- Piero Bianconi, Meridiane del Ticino, Vezia, Unione Svizzera delle Casse Raiffeisen, 1978.
- Adolfo Caldelari, Aranno, in Arte e Storia nel Ticino, Locarno, ETT, 1975, pp. 108.
- Gian Giacomo Carbonetti, Aranno. Parrocchia di San Vittore Mauro, parrocchia di Aranno, 2005.
- Virgilio Chiesa, Lineamenti storici del Malcantone, Lugano, Tipografia Gaggini-Bizzozero, 1961, pp. 133, 195.
- Bernardino Croci Maspoli, Aranno, in Dizionario storico della Svizzera, 6 dicembre 2022. URL consultato il 23 marzo 2026.
- Plinio Grossi, Aranno, in Il Malcantone (riedizione della Guida Galli-Tamburini), Pregassona, Fontana Print S.A., 1984, pp. 70–72, 146.
- Virgilio Gilardoni, Aranno, in Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967, pp. 180.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Viganello, Pramo Edizioni, 1997.
- Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, traduzione di Eligio Pometta, Bellinzona, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, 1894, p. 3.
- Giovanni Maria Staffieri, Aranno, in Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno, 1985, pp. 63, 67, 94-97, 99.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Aranno
Collegamenti esterni
modifica- Ufficio di statistica del Cantone Ticino: Aranno, su www3.ti.ch.
- Inventario ISOS: Aranno (PDF), su dav0.bgdi.admin.ch. URL consultato il 5 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2016).
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