Alosetron
L'alosetron è un composto chimico di formula [1] che in condizioni standard si presenta in forma solida.[2]
| Alosetron | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| 5-metil-2-[(5-metil-1H-imidazol-4-il)metil]-3,4-diidropirido[4,3-b]indol-1-one | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C17H18N4O |
| Massa molecolare (u) | 294,35 |
| Numero CAS | |
| Codice ATC | A03 |
| PubChem | 2099 |
| DrugBank | DBDB00969 |
| SMILES | CC1=C(N=CN1)CN2CCC3=C(C2=O)C4=CC=CC=C4N3C |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Solubilità in acqua | 4,38 e-1 g/L |
| Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua | 2 |
| Indicazioni di sicurezza | |
Storia
modificaIl composto è stato ritirato dal mercato nel novembre 2000 a causa dei gravi effetti collaterali.[3]
Caratteristiche strutturali e fisiche
modificaL’alosetron è un composto pirido[4,3‑b]indolico che presenta un gruppo 5‑metil‑1H‑imidazol‑4‑ilmetile in posizione 2. Appartiene alla classe dei piridoindoli ed è un membro degli imidazoli.[4] Si tratta di un composto achirale.[3]
| N. di atomi pesanti | 22 |
| N. di donatori di legami a idrogeno | 1 |
| N. di accettori di legami a idrogeno | 2 |
| Massa monoisotopica | 294,14806121 Da |
| Superficie polare | 53,9 Ų |
Reattività e caratteristiche chimiche
modificaFarmacologia e tossicologia
modificaFarmacocinetica
modificaL’alosetron viene assorbito rapidamente dopo somministrazione orale, con una biodisponibilità assoluta media di circa il 50–60% (intervallo approssimativo 30–>90%). Solo l'1% viene ritrovato nelle feci nella forma originale. Il picco plasmatico (5 ng/ml) si osserva dopo circa un'ora, mentre il volume di distribuzione varia tra i 65 e i 95l e il legame con le proteine plasmatiche è pari a circa l'82%.[3]
Farmacodinamica
modificaEsercita un’azione antagonista sui recettori 5‑HT₃ e può quindi modulare i processi gastrointestinali sensibili alla serotonina.[3]
Effetti del composto e usi clinici
modificaIl composto viene utilizzato per il trattamento dei sintomi della sindrome dell'intestino irritabile (IBS) con forte diarrea, in particolar modo nelle donne con sintomi cronici che non presentano anomalie anatomiche o biochimiche a livello gastrointestinale e che non rispondono alle terapie convenzionali.[3]
Controindicazioni ed effetti collaterali
modificaIl composto può causare gravi effetti collaterali tra cui: colite ischemica, grave ostruzione intestinale o perforazione intestinale e persino la morte.[3]
Interazioni
modificaL’assorbimento dell’alosetron si riduce di circa il 25% quando somministrato insieme al cibo, con un ritardo medio di 15 minuti nel raggiungimento della concentrazione massima.[3]
Note
modifica- 1 2 (EN) PubChem, Alosetron, su pubchem.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 9 febbraio 2026.
- 1 2 (EN) Human Metabolome Database (HMDB), Alosetron, su hmdb.ca. URL consultato il 9 febbraio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Alosetron, su go.drugbank.com. URL consultato il 9 febbraio 2026.
- ↑ alosetron (CHEBI:253342), su www.ebi.ac.uk. URL consultato il 9 febbraio 2026.
- ↑ (EN) NIST Standard Reference Database 1A, in NIST, 19 giugno 2014. URL consultato il 9 febbraio 2026.
- ↑ MassBank of North America, su mona.fiehnlab.ucdavis.edu. URL consultato il 9 febbraio 2026.
Altri progetti
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