Adriano Leite Ribeiro
Adriano Leite Ribeiro, noto semplicemente come Adriano (Rio de Janeiro, 17 febbraio 1982), è un ex calciatore brasiliano, di ruolo attaccante.
| Adriano | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nazionalità | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 189 cm | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Peso | 95 kg | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Calcio | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ruolo | Attaccante | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Termine carriera | 28 maggio 2016 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Carriera | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Giovanili | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Squadre di club1 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionale | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Palmarès | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Soprannominato Imperatore in riferimento all'omonima figura storica,[7][8] in giovane età veniva ampiamente considerato come uno dei talenti più promettenti al mondo,[9][10] tanto da raggiungere rispettivamente la sesta e la settima posizione nella classifica del Pallone d'oro (nel 2004 e nel 2005) all'età di soli 22 e 23 anni.[11][12] Tuttavia, nel corso degli anni non è riuscito a esprimere appieno il potenziale riconosciutogli,[13][14][15] tanto che la stessa rivista francese France Football lo ha inserito nella lista dei più grandi talenti sprecati nella storia del calcio.[16][17]
Durante la sua carriera ha legato il suo nome principalmente all'Inter aggiudicandosi coi nerazzurri due campionati italiani, due Coppe Italia e tre Supercoppe Italiane.[8] Del club milanese è inoltre stato, fino al 2025, il miglior marcatore in UEFA Champions League con 18 reti,[8][18] prima di essere superato da Lautaro Martínez.
Con la maglia della nazionale brasiliana ha totalizzato 27 reti in 48 presenze, vincendo una Copa América nel 2004 e una Confederations Cup nel 2005.[8] Ha inoltre partecipato con la Seleção al Mondiale del 2006, e nel 2021 è stato inserito nella Walk of Fame del Maracanã.[19][20]
Biografia
modificaÈ figlio di Almir Leite Ribeiro,[21] deceduto il 3 agosto 2004 all'età di 44 anni per un possibile infarto:[21] tale lutto fu successivamente indicato dal calciatore come causa dell'insorgere di disturbi depressivi,[22] circostanza aggravata da una tendenza all'alcolismo che finì per comprometterne il rendimento agonistico e la carriera.[13][23]
Nel 2006 è divenuto padre di Adriano Carvalho Ribeiro,[8] il quale ne ha seguito le orme sportive divenendo a sua volta calciatore.[24][25]
Assieme a Luca Toni è stato uomo-copertina del videogioco Pro Evolution Soccer 6,[26] prodotto da Konami.[8]
Indagato nell'autunno 2014 per un presunto coinvolgimento nel traffico di droga,[27] fu in breve tempo scagionato dalle accuse stante la sua estraneità ai fatti.[28]
Caratteristiche tecniche
modificaConsiderato un potenziale erede del connazionale Ronaldo,[30][31] fu inizialmente inquadrato nella posizione di terzino.[32] Passato in breve tempo al ruolo di centravanti,[30] fece valere la prestanza fisica e il senso del gol:[33][34] alle abilità nel gioco aereo associava il potente tiro di cui era capace col piede mancino,[35][36] stabilendo tra l'altro un primato nel campionato italiano per aver impresso al pallone la velocità di 140 km/h, durante un Inter-Palermo della stagione 2004-2005.[37][38]
Parimenti abile nel dribbling e nel servire assist ai compagni,[39][40] si distinse inoltre per una sostanziale correttezza in campo ricevendo in tutta la sua carriera un unico cartellino rosso.[41][42] Sia pur con scarsa incidenza dovuta agli infortuni,[43][44] il rendimento in campo soffrì gli eccessivi abusi di alcol.[14][45]
Carriera
modificaClub
modificaEsordi tra Brasile e Italia (2000-2004)
modificaLe spiccate qualità realizzative mostrate col Flamengo (compagine da cui venne lanciato nel calcio professionistico ancora minorenne il 6 febbraio 2000[8][32]) ne valsero la chiamata da parte dell'Inter nel 2001,[8] all'interno di una trattativa che portò il connazionale Vampeta, il cui cartellino era per metà dei nerazzurri, a fare ritorno in patria:[46] impressionando favorevolmente durante il precampionato,[32][47] esordì in Serie A il 9 settembre subentrando a Ventola nella trasferta di Parma conclusa sul 2-2.[48]
Autore del primo gol già alla seconda presenza (consegnando ai meneghini la vittoria nella sfida col Venezia[49][50]) debuttò anche in Europa,[30][51] scendendo in campo nella partita del 20 settembre contro il Brașov valevole per la Coppa UEFA.[52] L'esiguo minutaggio riservatogli da Héctor Cúper – che pure vi fece affidamento durante la stracittadina milanese del 21 ottobre 2001 –[53] indusse la società ad un prestito alla Fiorentina,[54][55] col discreto bottino di 6 reti in 15 presenze:[56][57] il sodalizio toscano non riuscì tuttavia a scongiurare la retrocessione in B,[58] col giocatore successivamente trasferitosi in compartecipazione al Parma.[59][60]

Compiuto l'esordio il 25 agosto nella finale di Supercoppa italiana che i ducali persero in favore della Juventus,[61] il ventenne brasiliano costituì di fatto una alternativa per l'attacco dopo che Di Vaio fu ceduto agli stessi bianconeri:[62] archiviata la prima marcatura in campo europeo il 3 ottobre contro il CSKA Mosca,[63] formò assieme a Mutu la più prolifica coppia d'attacco del torneo 2002-03 permettendo ai ducali la qualificazione in UEFA.[64][65]
L'infortunio alla coscia subìto a Brescia il 2 novembre 2003 – con uno score personale caratterizzato fin lì da 7 gol in altrettante partite –[43][66] ne pregiudicò lo schieramento sino al gennaio 2004,[67][68] col rientro festeggiato da una rete all'Udinese che valse una posizione nella top ten dei marcatori emiliani in massima categoria (23 centri).[69][70] In anticipo rispetto alle tempistiche pattuite dall'accordo che ne sanciva la permanenza in gialloblu fino al giugno 2004,[71] tornò a vestire la maglia nerazzurra nel corso del mercato invernale:[72] ai 23 milioni di euro sborsati dal club lombardo per l'acquisizione a titolo definitivo del cartellino si aggiunse il prestito dei giovani Eliakwu e Zicu.[8][73]
Col tecnico Zaccheroni, capace di favorirne la coesistenza con Vieri nel ruolo di centravanti,[34][74] Adriano risultò protagonista del riuscito assalto alla quarta piazza siglando 9 gol in 16 partite:[8][75] match winner della sfida contro l'ex Parma che determinò il sorpasso in classifica alla penultima domenica,[76] archiviò il campionato con una doppietta all'Empoli utile a garantire un biglietto per la UEFA Champions League alla formazione meneghina.[8][77]
Inter, San Paolo e Flamengo (2004-2010)
modificaSotto la gestione di Roberto Mancini,[78] fece il proprio debutto in Champions realizzando un gol in casa del Basilea:[79] la duplice marcatura nel ritorno concorse invece al punteggio di 4-1,[80] qualificando l'Inter per la fase a gironi.[8] Ricevuta l'unica espulsione in carriera il 2 novembre 2004 per aver reagito con dei pugni alle provocazioni del valenciano Marco Caneira,[41][81] a fine anno giunse sesto nella classifica del Pallone d'oro.[82]

Capace di 16 reti in campionato – tra le quali spiccarono una tripletta al Messina e un celebre coast to coast contro l'Udinese –[8][83] si distinse anche in ambito europeo per la triplice realizzazione al Porto nel retour match degli ottavi di finale,[84] nonché per una doppietta contro la Roma che consentì ai nerazzurri d'ipotecare la vittoria in Coppa Italia:[8][85] suo risultò, infine, l'assist decisivo a Verón per la rete che valse la Supercoppa italiana ai danni della Juventus il 20 agosto 2005.[86]
Circa l'annata seguente da menzionare le ulteriori triplette siglate al Treviso (formazione al debutto nel massimo torneo[87][88]) e contro l'Artmedia Bratislava in coppa,[89][90] oltre alla doppia firma apposta sul derby che l'Inter tornò a vincere nel dicembre 2005 dopo un digiuno triennale:[8][91] il 29 marzo 2006 refertò poi contro il Villarreal la sedicesima marcatura in UEFA Champions League,[92] eguagliando il precedente record stabilito da Mazzola.[93] Confermato il successo nella coppa nazionale,[94] vinse inoltre a tavolino lo Scudetto dopo le sentenze di Calciopoli che promossero in vetta i milanesi:[8] schierato da titolare in Supercoppa contro la Roma,[95] lasciò posto a Crespo dopo un'ora di gioco.[95]
Spesso relegato in panchina per l'arrivo in attacco dell'argentino e di Ibrahimović,[96][97] tornò a segnare solamente il 23 dicembre 2006 contro l'Atalanta dopo un'astinenza realizzativa cominciata nel marzo precedente:[98][99] pagando una minor condizione fisica rispetto all'ottimale stato di forma,[100][101] incorse peraltro in esclusioni dovute a motivi disciplinari per gli eccessi mondani riportati dalla stampa.[102][103] Pur ormai declassato a rincalzo,[104] contribuì all'affermazione nel campionato 2006-07 con 5 reti in 23 presenze.[105]

Posto ai margini della rosa e financo espunto dalla lista europea il venticinquenne attaccante – che nell'estate 2007 rivelò una dipendenza dall'alcol conseguente alla depressione per la morte del padre e la rottura del fidanzamento con Danielle –[106][107] siglò un solo gol nel campionato 2007-08,[108] venendo poi ceduto in prestito gratuito al San Paolo:[109][110] durante il semestre in patria riguadagnò un accettabile stato fisico,[111][112] corroborato da 17 realizzazioni in 28 incontri disputati.[113][114]
Rientrato all'Inter nel frattempo passata a Mourinho,[115][116] durante la fase a gironi della UEFA Champions League 2008-09 andò a bersaglio contro Panathinaikos e Anorthosis divenendo il miglior marcatore del club nella manifestazione continentale:[18][117] benché sanzionato dal tecnico lusitano per la recidiva indisciplina,[118][119] offrì lievi segnali di ripresa in senso agonistico, appoggiando talvolta Ibrahimović nelle vesti di partner offensivo.[120][121] Nell'aprile 2009 – dopo un mancato rientro in Italia che aveva fatto seguito alla finestra di gare internazionali –[122][123] risolse tuttavia il contratto con la società,[124][125] venendo quindi tesserato dal Flamengo in cui aveva esordito.[126][127]

Similmente a quanto già avvenuto un biennio addietro,[8] l'esperienza in Brasile determinò una rinascita a livello personale per il calciatore:[45][128] capocannoniere del torneo a pari merito con Diego Tardelli,[129] aggiunse al proprio palmarès la vittoria del titolo nazionale.[130][131]
Roma e Corinthians (2010-2012)
modificaAll'età di 28 anni,[132] nell'estate 2010 tentò nuovamente l'avventura europea siglando un accordo con la Roma:[133][134] complice la condizione di sovrappeso e una moltitudine d'infortuni,[135] l'esperienza terminò già nel marzo 2011 con la risoluzione del contratto dopo 8 presenze totali senza alcuna rete.[136][137]
La successiva tappa della carriera riguardò il Corinthians,[138][139] dove malgrado un iniziale conflitto coi dirigenti – imputabile al suo recarsi in discoteca dopo aver rimosso la protezione alla caviglia che indossava per la rottura del tendine d'Achille –[140] rimpinguò la propria bacheca cogliendo un nuovo successo nel campionato brasiliano.[141]
Periodo d'inattività, brevi esperienze e ritiro (2012-2016)
modificaAbbandonata la squadra paulista nel marzo 2012 dopo la risoluzione contrattuale,[142] compì un ulteriore ritorno al Flamengo nell'agosto seguente:[143] il suo annuncio del possibile ritiro e la persistente situazione di sovrappeso comportarono però la risoluzione del tesseramento già in novembre.[144] Fallimentare anche il tentativo d'ingaggio da parte dell'Internacional nel giugno 2013,[145] a causa del lungo percorso riabilitativo che il trentunenne giocatore avrebbe dovuto compiere per riprendere una forma fisica adatta alla pratica sportiva.[145]
Durante i primi mesi del 2014 fu tesserato dall'Atlético Paranaense,[146] incorrendo tuttavia nel licenziamento già ad aprile:[147] pur tornato a calcare i campi e segnare un gol dopo oltre due anni,[8] il brasiliano aveva infatti disertato gli allenamenti recandosi invece in locali notturni.[8][148]
Mancato un ingaggio con il Le Havre (club militante nella Ligue 2 francese) ad inizio 2015 per le difficoltà economiche in cui versava il club transalpino,[149] pose termine alla carriera nel giugno 2016 dopo aver giocato un incontro della NPSL (quarto livello del campionato statunitense[150][151]) con la maglia del Miami United.[152][153]
Nel dicembre del 2024 disputa la sua partita d'addio al calcio giocato, allo Maracanã, tra leggende del Flamengo e "Amici dell'Italia".[154]
Nazionale
modificaFacente parte della rosa che vinse nel 1999 il titolo mondiale Under-17,[21] esordì con la Nazionale maggiore il 15 novembre 2000 contro la Colombia:[21] un anno più tardi contribuì con 6 gol alla vittoria del campionato sudamericano Under-20 svoltosi in Ecuador.[21]
Messosi in luce durante la Confederations Cup 2003 per le reti a Stati Uniti e Turchia,[8] fu tra i protagonisti delle affermazioni che la Seleção riportò nella Copa América 2004 e in Confederations Cup nel 2005:[8][155] Adriano risultò peraltro capocannoniere di entrambe le manifestazioni,[156] andando a segno contro la rivale Argentina nelle finali di Lima e Francoforte.[157]
A bersaglio contro Australia e Ghana durante il campionato del mondo 2006,[8][158] conobbe successivamente un minor impiego da parte del commissario tecnico Dunga:[103][159] ritenendo di non aver compiuto appieno il recupero psicofisico dell'attaccante,[160] il selezionatore scelse infatti di rinunciarvi per il campionato del mondo 2010 tenutosi in Sudafrica.[161]
Statistiche
modificaTra club, nazionale maggiore e nazionali giovanili, Adriano ha totalizzato globalmente 439 partite segnando 206 reti, alla media di 0.47 gol a partita.
Presenze e reti nei club
modificaStatistiche aggiornate al termine della carriera da calciatore.[162]
| Stagione | Squadra | Campionato | Coppe nazionali | Coppe continentali | Altre coppe | Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Pres | Reti | ||
| 2000 | A/RJ+CJH | 0+19 | 0+7 | CB | - | - | CM | 8 | 1 | RJ-SP | 3 | 1 | 30 | 9 | |
| gen. -giu.2001 | A/RJ+A | 7+0 | 1+0 | CB | 4 | 1 | CM | 2 | 0 | RJ-SP | 1 | 0 | 14 | 2 | |
| 2001-gen. 2002 | A | 8 | 1 | CI | 1 | 0 | CU | 5 | 0 | - | - | - | 14 | 1 | |
| gen.-giu. 2002 | A | 15 | 6 | CI | - | - | - | - | - | - | - | - | 15 | 6 | |
| 2002-2003 | A | 28 | 15 | CI | 1 | 0 | CU | 2 | 2 | - | - | - | 31 | 17 | |
| 2003-gen. 2004 | A | 9 | 8 | CI | 2 | 0 | CU | 2 | 1 | - | - | - | 13 | 9 | |
| Totale Parma | 37 | 23 | 3 | 0 | 4 | 3 | 44 | 26 | |||||||
| gen.-giu. 2004 | A | 16 | 9 | CI | 2 | 3 | CU[163] | - | - | - | - | - | 18 | 12 | |
| 2004-2005 | A | 30 | 16 | CI | 3 | 2 | UCL | 9[164] | 10[165] | - | - | - | 42 | 28 | |
| 2005-2006 | A | 30 | 13 | CI | 5 | 0 | UCL | 11[164] | 6[166] | SI | 1 | 0 | 47 | 19 | |
| 2006-2007 | A | 23 | 5 | CI | 3 | 1 | UCL | 3 | 0 | SI | 1 | 0 | 30 | 6 | |
| lug.-dic. 2007 | A | 4 | 1 | CI | 0 | 0 | UCL | -[167] | - | SI | - | - | 4 | 1 | |
| gen.-giu. 2008 | A1/SP+A | 18+0 | 11+0 | CB | - | - | CL | 10 | 6 | - | - | - | 28 | 17 | |
| 2008-apr. 2009 | A | 12 | 3 | CI | 3 | 2 | UCL | 7 | 2 | SI | 0 | 0 | 22 | 7 | |
| Totale Inter | 123 | 48 | 17 | 8 | 35 | 18 | 2 | 0 | 177 | 74 | |||||
| mag.-dic. 2009 | A/RJ+A | 0+30 | 0+19 | CB | - | - | - | - | - | - | - | - | 30 | 19 | |
| gen.-giu. 2010 | A/RJ+A | 10+1 | 11+0 | CB | - | - | CL | 7 | 4 | - | - | - | 18 | 15 | |
| 2010-mar. 2011 | A | 5 | 0 | CI | 1 | 0 | UCL | 1 | 0 | SI | 1 | 0 | 8 | 0 | |
| mar.2011 -dic.2011 | A1/SP+A | 0+4 | 0+1 | CB | 0 | 0 | CL | 0 | 0 | - | - | - | 4 | 1 | |
| gen.-mar. 2012 | A1/SP+A | 3+0 | 1+0 | CB | 0 | 0 | CL | 0 | 0 | - | - | - | 3 | 1 | |
| Totale Corinthians | 3+4 | 1+1 | - | - | - | - | 7 | 2 | |||||||
| ago.-nov. 2012 | A/RJ+A | 0+0 | 0 | CB | - | - | CL | 0 | 0 | - | - | - | 0 | 0 | |
| Totale Flamengo | 17+50 | 12+26 | 4 | 1 | 17 | 5 | 4 | 1 | 92 | 45 | |||||
| gen.-apr. 2014 | A1/PR+A | 1+0 | 0 | CB | - | - | CL | 3 | 1 | - | - | - | 4 | 1 | |
| mag. 2016 | NPSL | 2 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 2 | 1 | |
| Totale carriera | 275 | 129 | 25 | 9 | 70 | 33 | 7 | 1 | 377 | 172 | |||||
Cronologia presenze e reti in nazionale
modifica| Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale (partite non ufficiali) ― Brasile | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Data | Città | In casa | Risultato | Ospiti | Competizione | Reti | Note |
| 25-5-2004 | Barcellona | Catalogna | 2-5 | 1 | |||
| 6-9-2005 | Siviglia | Siviglia | 1-1 | - | |||
| 30-5-2006 | Basilea | Lucerna XI | 0-8 | 2 | |||
| Totale | Presenze | 3 | Reti | 3 | |||
Palmarès
modificaClub
modificaCompetizioni statali
modifica- Flamengo: 2000, 2001
Competizioni nazionali
modifica- Flamengo: 2001
Coppa Italia: 2
Nazionale
modificaIndividuale
modifica- Capocannoniere della Coppa America: 1
- Perù 2004 (7 gol)
- Miglior giocatore della Coppa America: 1
- 2005 (5 gol)
- 2005
- 2009 (19 gol)
- Bola de Ouro: 1
- 2009
- 2009
Note
modifica- ↑ 26 (8) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Carioca.
- ↑ 18 (11) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Paulista.
- ↑ 41 (30) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Carioca.
- ↑ 7 (2) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Paulista.
- ↑ 2 (1) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Paranaense.
- ↑ 51 (30) se si comprendono anche le amichevoli non ufficiali disputate con la nazionale maggiore brasiliana.
- ↑ Il ritorno dell'Imperatore, Adriano a San Siro: "Grazie, Inter", su inter.it, 19 aprile 2022.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 Giacomo Detomaso, Memorie di Adriano, su ultimouomo.com, 17 febbraio 2015.
- ↑ Se Copa América vale (pelo menos para o Messi), Adriano Imperador é um grande injustiçado na Bola de Ouro, su espn.com.br.
- ↑ Top facts about Adriano, The Emperor, su sportmob.com.
- ↑ European Footballer of the Year ("Ballon d'Or") 2004, su rsssf.org.
- ↑ European Footballer of the Year ("Ballon d'Or") 2005, su rsssf.org.
- 1 2 Gianni Piva, Il male di Adriano: l'alcol ? No, la testa, in la Repubblica, 21 novembre 2007, p. 62.
- 1 2 Francesca Ferrazza, Adriano è arrivato, ora dieta e contratto, in la Repubblica, 8 giugno 2010, p. 23.
- ↑ At 32, What Can Adriano Salvage of a Wasted Career?, su bleacherreport.com.
- ↑ Cassano, per France Football è il re dei talenti sprecati, su corrieredellosport.it.
- ↑ La top 10 dei talenti sprecati di France Football: Cassano è al primo posto, su tg24.sky.it.
- 1 2 Antonino Morici, Inter, in coppa basta Adriano, su gazzetta.it, 22 ottobre 2008.
- ↑ Adriano nella Walk of Fame del Maracanà piange di gioia. Il post su Instagram, su sport.sky.it, 5 maggio 2021.
- ↑ Angelica Cardoni, Adriano l'Imperatore tra addominali, pancia, alcol, Walk of Fame. Com'è cambiato negli anni?, su gazzetta.it, 6 maggio 2021.
- 1 2 3 4 5 Alessio Da Ronch e Mirko Graziano, Dramma Adriano: è morto il padre, in La Gazzetta dello Sport, 5 agosto 2004.
- ↑ Adriano, l'Inter e la sua storia: "La morte di papà la fine, avevo un buco nell'anima", su sport.sky.it, 12 maggio 2021.
- ↑ Corrado Sannucci, Da Skoglund a Tony Adams, calcio e bottiglia, in la Repubblica, 21 novembre 2007, p. 62.
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- ↑ Chi è Adrianinho, figlio dell'Imperatore Adriano nato nel 2006 e approdato in Europa per giocare?, su calcio247.it, 27 marzo 2025.
- ↑ (EN) Sam Farley, Remembering "PES 6"'s Adriano, a footballer playing on God Mode, su nme.com, 26 gennaio 2022.
- ↑ Adriano Seu, Brasile, Adriano rischia 25 anni per traffico di droga, su gazzetta.it, 5 novembre 2014.
- ↑ Adriano scagionato: cadono le accuse di traffico di droga, su tgcom24.mediaset.it, 7 novembre 2014.
- ↑ Ibrahimovic svela: «Adriano, che animale! Era il migliore, nessuno poteva fermarlo», su corrieredellosport.it.
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- ↑ Gianni Piva, Adriano Fenomeno, in la Repubblica, 16 settembre 2004, p. 52.
- 1 2 3 Andrea Elefante, Mauricio Cannone e Carlo Laudisa, La favola di Adriano, in La Gazzetta dello Sport, 17 agosto 2001.
- ↑ Paolo Condò, L'Inter trova l'ariete, si chiama Adriano, su gazzetta.it, 21 giugno 2008.
- 1 2 Gianni Piva, ADRIANO-VIERI, in la Repubblica, 6 febbraio 2004, p. 52.
- ↑ Mirko Graziano, Mai perdere la fede nel sinistro del «10», in La Gazzetta dello Sport, 16 marzo 2005.
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- ↑ Domenico Motisi, Accadde oggi: la bomba di Adriano al Palermo, il tiro più forte nella storia della Serie A, su sport.sky.it, 18 settembre 2018.
- ↑ Fulvio Paglialunga, Nessuno in Serie A ha più calciato forte come Adriano, su ilfoglio.it, 18 settembre 2021.
- ↑ Andrea Sorrentino, Un gol fantastico per rilanciare l'Inter, in la Repubblica, 5 ottobre 2008, p. 48.
- ↑ Andrea Elefante, Assist di Adriano, gol di Maicon, in La Gazzetta dello Sport, 20 agosto 2006.
- 1 2 Filippo Di Chiara, Scatta Adriano, in La Gazzetta dello Sport, 3 novembre 2004.
- ↑ Antonello Capone, Juve, ti manca un rigore, su gazzetta.it, 17 settembre 2007.
- 1 2 Lungo stop per Adriano, su it.uefa.com, 3 novembre 2003.
- ↑ Fabio Bianchi, L'Inter raccoglie 3 punti ma perde l'asso di coppe, in La Gazzetta dello Sport, 21 marzo 2005.
- 1 2 Adriano Seu, Adriano: "Giusto lasciare l'Inter, ora ho meno soldi e più felicità", su gazzetta.it, 1º ottobre 2009.
- ↑ Adriano-Vampeta: l'operazione ad una svolta, su inter.it, 7 agosto 2001. URL consultato il 18 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2020).
- ↑ Gianni Mura, Capello è pronto per il bis, Juve e Inter subito dietro, in la Repubblica, 25 agosto 2001, p. 27.
- ↑ Il Tardini si conferma campo stregato per l'Inter, su repubblica.it, 9 settembre 2001.
- ↑ Prodezza di Adriano, l'Inter resta in scia, su repubblica.it, 16 settembre 2001.
- ↑ Paolo Condò, È tutta un'altra Inter, in La Gazzetta dello Sport, 17 settembre 2001.
- ↑ Andrea Elefante e Luca Curino, Batte forte il cuore di Adriano, in La Gazzetta dello Sport, 17 settembre 2001.
- ↑ Ronaldo: felice di tornare nella partita più facile, su repubblica.it, 20 settembre 2001.
- ↑ Gianni Piva, Milan, 3 gol in 5 minuti; Sheva è il re, in la Repubblica, 22 ottobre 2001, p. 35.
- ↑ Alessandro Di Maria, Adriano, talento di Rio, in la Repubblica, 27 dicembre 2001, p. 13.
- ↑ Luca Calamai, Alberto Paoli e Alessio Da Ronch, Questa Fiorentina è al capolinea, in La Gazzetta dello Sport, 7 gennaio 2002.
- ↑ Giuseppe Calabrese, Adriano e il magico numero 90, in la Repubblica, 23 gennaio 2002, p. 57.
- ↑ Antonello Capone, Quanto rendono a Moratti i gol di Adriano con la Fiorentina?, in SportWeek, La Gazzetta dello Sport, 26 gennaio 2002.
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- ↑ Adriano Transfermarkt, su transfermarkt.it.
- ↑ Non inseribile nella lista UEFA, essendo già sceso in campo con un altro club durante la stagione.
- 1 2 2 presenze nei turni preliminari.
- ↑ 3 reti nei turni preliminari.
- ↑ 1 rete nei turni preliminari.
- ↑ Non inserito nella lista UEFA.
- ↑ 7º titolo
- ↑ 2º titolo
Bibliografia
modifica- Almanacco illustrato del calcio 2015, Modena, Panini Editore, 2014, p. 832, ISBN 978-8891214546.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
modifica- Adriano Leite Ribeiro, su UEFA.com, UEFA.
- (EN) Adriano Leite Ribeiro, su national-football-teams.com, National Football Teams.
- (DE, EN, IT) Adriano, su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG.
- Adriano Leite Ribeiro, su scorebar.com, Livesport Group.
- (EN) Adriano Leite Ribeiro, su worldfootball.net, HEIM:SPIEL Medien GmbH.
- (EN) Adriano Leite Ribeiro, su soccerbase.com, Racing Post.
- (FR) Adriano Leite Ribeiro, su lequipe.fr, L'Équipe 24/24.
- (DE) Adriano Leite Ribeiro, su fussballdaten.de, Fussballdaten Verlags GmbH.
- (EN, ES, CA) Adriano Leite Ribeiro, su BDFutbol.com.
- (EN, ES, FR, PT) Adriano Leite Ribeiro, su sambafoot.com, Sambafoot RCS Paris.
- Adriano Leite Ribeiro[collegamento interrotto], su archivio.inter.it.
- Adriano Leite Ribeiro, su giocatoridellaroma.it.
